Pizza su Marte

pizzaspaceLa soluzione migliore per gustarsi una vera pizza sul pianeta rosso sarebbe portarsi dietro un piazzaiolo napoletano con una buona scorta di pomodori San Marzano e mozzarella dop, ma se non fosse possibile la Nasa pensa a una evoluta stampante 3D. L’ente spaziale statunitense ha infatti finanziato con 125 mila dollari la System Materials Research Corporation per mettere a punto un dispositivo per la stampa di alimenti, un sintetizzatore in grado di produrre cibo nello spazio. L’idea è di utilizzare nutrienti disidratati come proteine, carboidrati, vitamine, ricombinandoli insieme tramite un dispositivo 3D che poi li stratifica, cucinandoli in un piatto commestibile. Il cibo sarà preparato a partire da cartucce di nutrienti che, grazie all’assenza di acqua, dureranno circa trent’anni. Il primo alimento che la società americana proverà a realizzare sarà la pizza, ma a Posillipo già mettono le mani avanti.

Autore: Mark

Per parlare di futuro non bisogna avere la sfera di cristallo, ma una grande curiosità per quello che sta già accadendo. Il bello deve ancora venire!

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