Il futuro di internet è sott’acqua

Sotto terra internet è già presente, nell’aria e nello spazio altrettanto, l’ultimo approdo non può che essere dunque sott’acqua. L’ambiziosa scommessa è stata avviata dall’Università La Sapienza di Roma che con il progetto Sunrise vuole trasformare mari, laghi e fiumi in autostrade digitali.
Conoscere i meccanismi che presiedono al funzionamento dei segnali sott’acqua, capire come si può favorirne la propagazione e quali sono gli ostacoli che si oppongono alla loro corretta trasmissione sono gli elementi che verranno analizzati dagli studiosi.
Il suono è la chiave di volta individuata da Sunrise per la comunicazione subacquea, ma per portare l’Internet delle cose sott’acqua non si possono usare le normali tecnologie wireless, è per questa ragione che i ricercatori coinvolti nel progetto stanno mettendo a punto dei particolari modem acustici che simulano in parte le comunicazioni che già avvengono in natura tra i cetacei come balene e delfini.
Tra le finalità delle sperimentazioni non c’è solo la comunicazione di dati ma anche la possibilità di sviluppare applicazioni utili per la sicurezza marina e il ritrovamento di relitti nei fondali. I sensori dei robot marini consentiranno il monitoraggio di fondali, barriere coralline e vulcani marini.
La raccolta di questi dati servirà così alla prevenzione di tsunami, di guasti a piattaforme e condotte e permetteranno la ricostruzione in 3D di siti archeologici sommersi e di fondali marini. I ricercatori svilupperanno inoltre tecniche finalizzate alla ricerca e al recupero di cose e persone.
Del consorzio Sunrise fanno parte vari partners internazionali provenienti dal mondo universitario, industriale e militare: la NATO Science and Technology Organisation, le università di Porto, Twente e New York (o Northeastern University). I modem acustici sono stati invece realizzati dalla EvoLogics in collaborazione con WSense, spin off della Sapienza Università di Roma.

Autore: Mark

Per parlare di futuro non bisogna avere la sfera di cristallo, ma una grande curiosità per quello che sta già accadendo. Il bello deve ancora venire!

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