Sotto i mari di Titano

E’ una notizia di quelle bizzarre ma vere. La NASA ha deciso di finanziare un progetto per la realizzazione di un sottomarino dedicato all’esplorazione del Kraken Mare, il più grande lago di Titanio, con una superficie stimata di 1000 km e una profondità di circa 300 metri. L’ente spaziale americano ha infatti stanziato un fondo di 500 mila dollari per la progettazione di sette veicoli per esplorazione, tra cui appunto un sottomarino pensato per immergersi nei laghi di idrocarburi del satellite naturale di Saturno.
Questa luna, l’unica del sistema solare dotata di un’atmosfera propria, con un ciclo del metano che genera piogge di idrocarburi anziché di acqua, incuriosisce e affascina da tempo gli astrobiologi, che la considerano come una Terra allo stato embrionale.
L’atmosfera di Titano è composta al 95% da azoto e la temperatura media è pari a circa - 179 gradi centigradi, quindi condizioni critiche per una missione umana, ma nei piani della NASA si ipotizzano dei test già verso il 2040. Il progetto capitanato da Steven Oleson prevede la realizzazione di un mezzo relativamente piccolo (1400 kg di peso), alimentato da due generatori a radioisotopi in grado di convogliare il calore generato per mantenere la struttura a una temperatura di esercizio ideale.
“Le misure dei composti organici presenti nei mari di Titano – scrivono gli scienziati della Nasa nel progetto – potrebbero fornire preziose tracce dell’evoluzione prebiotica della chimica del satellite”.

Autore: Mark

Per parlare di futuro non bisogna avere la sfera di cristallo, ma una grande curiosità per quello che sta già accadendo. Il bello deve ancora venire!

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