Sea Orbiter: arriva l’Enterprise dei mari

Sea Orbiter

Se l’astronave di Star Trek sfrecciava tra le galassie, la Sea Orbiter pattuglierà i nostri oceani. Si tratta del più innovativo laboratorio di ricerca marino la cui costruzione dovrebbe essere terminata quest’anno. La futuristica stazione d’osservazione galleggiante si presenta come un’aerodinamica struttura verticale in alluminio di 51 metri d’altezza a forma di pinna, che prevede una parte sommersa di 31 metri.
Per compensare lo sviluppo verticale, gli ingegneri hanno previsto una piattaforma di 24 metri di diametro a 12 metri di profondità, in grado di stabilizzare la nave anche in caso delle peggiori tempeste. Il ponte di comando è invece posizionato a 14 metri di altezza è ed in grado di esplorare il mare circostante a 360°. Tra i nomi legati al progetto figurano l’architetto Jacques Rougerie, l’esploratore Jean-Michel Cousteau (figlio di Jacques Cousteau), l’ex capo della Nasa Daniel Goldin e il principe Alberto di Monaco. Costo del gioiello: 43 milioni di dollari.
Tra le prime missioni che affronterà la “Sentinella degli Oceani”, ci sarà quella che punta a passare in rassegna palmo a palmo tutti gli abissi del Mar Mediterraneo alla ricerca di nuove specie, ma anche vulcani sommersi e tutto quello che la profondità potrebbe celare. Uno degli obiettivi dei ricercatori è infatti quello di scovare le tracce di eventuali rovine di civiltà perdute nel tempo. Mentre la navigazione nell’Oceano Atlantico punterà a scoprire e catalogare le oltre 10 mila montagne submarine che si stima siano presenti in profondità.
Il varo è atteso probabilmente già entro la fine dell’anno.

Autore: Mark

Per parlare di futuro non bisogna avere la sfera di cristallo, ma una grande curiosità per quello che sta già accadendo. Il bello deve ancora venire!

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